Il muco cervicale e la sua osservazione

Probabilmente non tutte abbiamo fatto caso, nel corso del nostro sviluppo e durante la crescita, della presenza del muco cervicale. Parecchie donne fanno la sua scoperta solamente quando iniziano la vera e propria ricerca della gravidanza.

L’osservazione del muco cervicale è una tecnica nota anche con il nome di “metodo Billings”, dai suoi ideatori: i coniugi John e Lyn Billings.

Il muco cervicaleha consistenza e quantità diverse a seconda della fase del ciclo mestruale in cui ci si trova. Più ci si avvicina ai giorni fertili e più questo aumenta di consistenza. Si parte da un colore opalescente fino ad arrivare ad una colorazione trasparente, filamentosa ed elastica. Quest’ultima tipologia prende il nome di “muco egg” in quanto ricorda molto la parte chiara dell’uovo. Quando cominciamo a vedere questo tipo di muco, solitamente, l’ovulazione è molto vicina. La sua comparsa segna l’inizio della “finestra fertile”. Ci rendiamo conto di aver ovulato non appena avvertiamo la sensazione di secchezza.

Ricapitolando le varie fasi del ciclo, nei primi giorni successivi alle mestruazioni si passerà dalla totale assenza del muco alla presenza di perdite biancastre e appiccicose. Facendo la prova delle dita, il muco cervicale tenderà subito a rompersi. Non riusciremo dunque ad allontanare pollice ed indice evitando che questo si spezzi. L’ambiente vaginale, in questi giorni, è più ostile al passaggio degli spermatozoi.

Quando ci si avvicina alla finestra dei giorni fertili, le perdite diventano filamentose e trasparenti (ricordando come abbiamo già detto l’albume dell’uovo). Se si procede con la prova delle dita, riusciremo facilmente ad allontanare pollice ed indice senza rompere i filamenti del muco. L’ambiente vaginale è molto propenso al passaggio degli spermatozoi. La viscosità del muco facilita la loro risalita, permettendogli di “nuotare” senza troppa fatica all’interno del canale vaginale ed aumentandone la loro sopravvivenza. Dopo un giorno o due di secchezza, quindi ad ovulazione avvenuta, il muco cervicale diventerà di nuovo biancastro e appiccicoso. L’ambiente vaginale torna ad essere nuovamente ostile per i nostri “nuotatori”.

È bene sapere che le caratteristiche del muco cervicale descritte poc’anzi potrebbero essere alterate da alcuni fattori quali: infezioni vaginali; utilizzo di farmaci (per es. gli antistaminici o gli ovuli vaginali); dallo sperma stesso che potrebbe facilmente essere confuso con il muco a causa della sua consistenza viscosa.

Condividi su:


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi