Dosaggi Ormonali: quali sono e a cosa servono.

I dosaggi ormonali consistono in un prelievo di sangue. Essi consentono di valutare la concentrazione degli ormoni che regolano il corretto funzionamento dell’organismo e le funzionalità delle ghiandole che li producono.

Con i dosaggi ormonali si esaminano eventuali squilibri ormonali. Sebbene gli ormoni siano tanti, il medico genericamente ne prescrive il dosaggio solo di alcuni, a seconda dei sintomi esposti dal paziente. Con alcuni di essi si può esaminare: il corretto funzionamento della tiroide, dei reni, delle ovaie, dei testicoli, del pancreas, ecc…

Tra gli ormoni più valutati troviamo:

  • Il Cortisolo: prodotto dalle ghiandole surrenali, conosciuto anche come ormone dello stress;
  • Il Testosterone: principale ormone maschile, prodotto dalle ghiandole che si trovano nei testicoli;
  • La Prolattina: ormone prodotto dalle donne, in maggiori quantità durante l’allattamento;
  • Gli Ormoni Tiroidei: per valutare il funzionamento della tiroide;
  • Il GH: ormone della crescita;
  • L’ACTH: ormone che ha il compito di stimolare la produzione di cortisolo.

Generalmente, quando dopo un certo numero di tentativi mirati falliti, la coppia non riesce ancora ad avere una gravidanza, il ginecologo prescrive i dosaggi ormonali femminili. Questi servono per valutare il funzionamento delle ovaie. Questi dosaggi ormonali vengono effettuati in particolari giorni a seconda delle diverse fasi del ciclo. Il primo prelievo viene effettuata durante la fase follicolare, un secondo subito dopo l’ovulazione ed un terzo nella fase luteale.

Con i dosaggi ormonali femminili esamineremo:

  • FSH: che stimola la crescita e lo sviluppo dei follicoli ovarici. Livelli bassi di FSH non sono preoccupanti, viceversa, livelli molto alti indicano un mal funzionamento delle ovaie (nelle donne in età fertile), o lo stato di menopausa;
  • LH: Ormone luteinizzante, che stimola l’ovulazione. Lo si analizzerà sia nella fase follicolare sia nella fase luteale. Verrà osservato insieme all’ormone FSH e determinerà l’ovulazione e quindi l’inizio della fase luteale;
  • Estradiolo: che determina l’ispessimento dell’endometrio (necessario per l’impianto della gravidanza). Lo si analizza sia nella fase follicolare sia nella fase luteale. Valori molto bassi di estradiolo si verificano in assenza di ovulazione (nelle donne in età fertile) o in menopausa;
  • Progesterone: che prepara l’utero alla gravidanza.
    Lo si analizzerà nella fase luteale. Aumenterà quando la cellula uovo sarà rilasciata e continuerà a crescere per diversi giorni. Questi livelli si abbasseranno se la cellula uovo non sarà fecondata, mentre continueranno ad aumentare se si è instaurata una gravidanza.

Per effettuare i dosaggi ormonali femminili, non è richiesto il digiuno, a differenza di altri esami del sangue. Nel caso in cui si stia assumendo farmaci, come ad esempio la pillola, bisogna però informare il medico  in quanto essa altera i risultati.

Ricordiamo che i dosaggi ormonali non sono un esame di routine ma devono essere effettuati solo dietro richiesta medica. Livelli troppo elevati di FSH e LH sono indice di un non corretto funzionamento del sistema riproduttivo.

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